Stagione teatrale 2017/18

Oltre i margini

Oltre i margini del consueto sguardo sulla realtà. Oltre i margini delle false rassicuranti certezze imposte come inattaccabili necessità. Oltre i margini della superficialità che fa marcire l’entusiasmo. Oltre i margini della paura che costruisce limiti in apparenza invalicabili. Oltre i margini di un palcoscenico che s’illumina dei colori della bellezza. Oltre i margini del nostro ostinato sognare. Oltre i margini del CAOS.

Nove eventi, otto spettacoli teatrali e un concerto, che da ottobre 2017 a maggio 2018 animeranno il secondo anno di vita del Caos Teatro di Villaricca.

“E’ nostra intenzione- afferma Teresa Di Guida, presidente del Caos Teatro- rafforzare il dialogo con le persone che vivono come noi una viscerale passione per la bellezza. Ed è a loro che chiediamo un atto di responsabilità sociale, attraverso la partecipazione attiva alla vita del Caos Teatro. Senza la loro presenza non si può andare “Oltre i margini”. A coloro che vorranno dare concreto seguito al suo invito saranno state offerte tre modalità di sottoscrizione per sostenere le attività del Caos Teatro: per singolo evento, per cinque eventi o per l’intera rassegna.

“Sulla falsariga della precedente stagione – sottolinea Giuseppe Roncioni, direttore artistico del Caos Teatro – si è mantenuta l’esigenza di creare un cartellone di eventi che accogliesse una voluta eterogeneità di voci e modalità espressive, per offrire al pubblico diverse possibilità di vivere occasioni di bellezza”.



Sabato 7 ottobre 2017 alle 21 | Domenica 8 ottobre 2017 alle 19

Eventi Mediterranei presenta

 Insieme a te non ci sto più

Un addio è per sempre

Con Lalla Esposito / Massimo Masiello

Pianoforte Antonio Ottaviano

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Un percorso teatrale in musica per due voci e pianoforte che, partendo dal teatro e dal cinema, farà rivivere celebri addii, creando, talvolta, immaginarie condizioni per incontri impossibili. Porgendo il fianco alla nostalgia tipica di questo stato, ma anche strizzando l’occhio all’ironia che spesso può salvare dalla disperazione, regalando così una ventata di leggerezza, lo spettacolo è un sotterraneo inno alla vita e una spinta per una nuova, incosciente, necessaria rincorsa verso l’amore, non calcolando affatto il rischio di sbattere contro l’ennesimo e non preventivato addio.

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Sabato 11 novembre 2017 ore 21 | Domenica 12 novembre 2017 ore 19

Vulìe Teatro presenta

Semi

Peccato, non esiste più l’amore platonico

Di e con Michele Brasilio / Marina Cioppa

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Lo spettacolo attraversa la vita di coppia e i litigi soliti che la caratterizzano, ma non è tutto qui. Ugo e Claudia sono una coppia, convivono e hanno organizzato la loro prima cena a casa con amici. Ugo è preciso, metodico, ma poco attento alle esigenze di Claudia, uterina, perspicace, il cui carattere forte spesso cozza con quello del compagno, a detta di lei prevedibile e privo di iniziativa. Come reagiranno Ugo e Claudia di fronte a problemi che li invadono, ai quali non riescono mai a rispondere in maniera risolutiva? “SEMI” è uno spettacolo cinico, disinteressato, non smielato, che permette allo spettatore di ridere e immedesimarsi, di sperare e di trovare nel finale una soluzione altra rispetto a quella proposta in scena.

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Sabato 25 novembre 2017 ore 21 | Domenica 26 novembre 2017 ore 19

Suoni&Scene presenta

Corpi Scelti

Trittico Carnale

Con Laura Borrelli / Gioia Miale / Imma Pagano

Regia di Peppe Miale

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“Corpi Scelti” è un progetto drammaturgico di Angela Matassa, Anna Mazza e Roberto Russo che hanno elaborato un testo “trino e uno”, ispirato al mondo femminile, in cui dominano l’ironia e il surreale. Il corpo della donna, o solo alcune parti, diventano metafora dell’oggi instabile e caotico. “Volevo gli occhi blu” di Angela Matassa, “Taglio netto” di Anna Mazza, “Cu-lotteria” di Roberto Russo costituiscono l’atto unico di una messinscena divertente e provocatoria, in grado di toccare i bisogni reali, i sogni, le illusioni che appartengono a tutti noi. L’azione si svolge in un moderno condominio, in cui le tre protagoniste vivono i propri dubbi, intrecciando tra di loro un dialogo immaginario. Il finale inaspettato le farà incontrare in una condivisione surreale e sorprendente.

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Sabato 13 gennaio 2018 ore 21

LA GRANGE

in

Fiddle in Blues

Il viaggio del violino nel blues

Basso Luca Di Caprio / Chitarra e voce Fabio Gagliardo / Violino Edo Notarloberti / Batteria Fabio Rotondo

foto per sito-03

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“La Grange Acoustic Country & Blues Band” è una formazione musicale creata nel 2006 da FABIO GAGLIARDO, chitarrista e voce del gruppo, a cui si sono aggiunti LUCA DI CAPRIO al basso, il batterista FABIO ROTONDO ed EDO NOTARLOBERTI al violino (componente degli Ashram e delle Corde Oblique). La loro proposta musicale spazia dai classici del Blues e del Rhytm’n Blues per accostarsi al Funk di James Brown e al British Blues di John Mayall, proponendo, inoltre, delle riletture in chiave blues e country-blues dei classici del rock anni 60 e 70. “FIDDLE IN BLUES – Il viaggio del violino nel blues” è un progetto musicale che sarà presentato in anteprima al Caos Teatro di Villaricca; una serata in cui saranno ripercorse delle tappe fondamentali per ricostruire il non trascurabile ruolo del violino nell’ampio panorama dell’universo blues.

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Sabato 3 febbraio 2018 ore 21 | Domenica 4 febbraio 2018 ore 19

Casa del Contemporaneo presenta

Ria Rosa

Il Viaggio

Con Antonella Romano / Rino De Masco / Rosario Sparno

Pianoforte Giosi Cincotti / Regia di Rosario Sparno

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“Ria Rosa” è un viaggio che è una rivoluzione in musica, che parte da Napoli e arriva a New York attraverso i versi delle canzoni osate, cantate, suonate, provate, respinte. Ria Rosa, sciantosa del Cafè Chantant, nasce a Napoli con il nome di Maria Rosaria Liberti. Debutta nel 1915 a 16 anni ed è subito contesa da impresari ed editori musicali per le sue capacità recitative e la voce scura e teatrale. Uguaglianza, giustizia e libertà sono concetti che trovano ampio spazio nei versi da lei cantati; libertà di fumare, di ballare, di vestirsi e truccarsi contravvenendo al moralismo del tempo che vede la donna relegata nel ruolo di madre e moglie devota. “Ria Rosa” racconta uno straordinario periodo storico di grandi cambiamenti collocandolo in una cornice contemporanea, per osservarlo con occhi nuovi, per sentirlo vicino, molto più di quello che immaginiamo.

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Sabato 24 febbraio 2018 ore 21 | Domenica 25 febbraio 2018 ore 19

Vulìe Teatro presenta

A-Medeo

Drammaturgia Vulìe Teatro

Con Stefania Remino / Antimo Navarra

Regia di Vulìe Teatro

Disegno luci di Alessandro Benedetti

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Lo spettacolo nasce da uno studio condotto su “Mia famiglia”, “Filumena Marturano”, “Bene mio core mio”, “Gennareniello”, “Sabato, domenica e lunedì”, “L’abito nuovo”, “Napoli milionaria”, “Natale in casa Cupiello” di Eduardo De Filippo, testi in cui la presenza dei figli è determinante per lo svolgimento delle storie messe in scena. In “A-Medeo” la figura del padre, seppur costantemente assente, risulta essere una presenza ingombrante e fondamentale, al punto che gli attori che interpretano i personaggi di Eduardo ne richiedono continuamente la presenza, esplicandola come bisogno nonché come necessità di riconoscimento paterno. I valori forti come quelli della famiglia e del legame di sangue tra figli e genitori sono qualcosa che nemmeno il tempo e l’evolversi della società può mutare.

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Sabato 17 marzo 2018 ore 21 | Domenica 18 marzo 2018 ore 19

Nevrotika

Vol. 4-5-6

Scritto e diretto da Fabiana Fazio

Con Fabiana Fazio / Valeria Frallicciardi / Giulia Musciacco

Aiuto regia Angela Carrano

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Prosegue la ricerca di Progetto Nevrotika nel mondo della nevrosi; un lungo e tortuoso ironico viaggio negli inferi della nostra esistenza. Con Nevrotika vol.4-5-6 si continuano ad esplorare i diversi gironi dei dannati, come curiosi turisti di noi stessi. Ognuno potrà riconoscersi nel girone che preferisce: nell’ipocondriaco, nell’ossessivo-compulsivo, nel paranoico, nel fobico, nell’ansioso, nel maniaco del controllo, nel maniaco depressivo… ce n’è per tutti! Se in Nevrotika vol.1-2-3 il nucleo dello spettacolo è quello del soliloquio, in Nevrotika Vol.4-5-6 è stata posta l’attenzione anche su un ulteriore aspetto: cosa succede quando più nevrosi si incontrano? La risposta è davanti agli occhi, rintracciabile nel nostro quotidiano! Nuove frontiere…vecchi motti: “Disadattati di tutto il mondo unitevi!”.

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Sabato 7 aprile 2018 ore 21 | Domenica 8 aprile 2018 ore 20

Atto di fede

Da testi di Maurizio De Giovanni

Con Paolo Cresta

foto per sito-08

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Tratto da testi di Maurizio De Giovann, estratti dal romanzo “Il resto della settimana”, in cui si raccontano tre episodi di una città che, attaccandosi fideisticamente alle imprese calcistiche del Napoli e del suo fuoriclasse Maradona, si sentiva finalmente riscattata e vincente. La stagione dei successi calcistici da tempo è passata, ma il mito di Maradona, che non ha subito il graffi del tempo, ancora oggi, invade di nostalgia il cuore dei tifosi. Una presenza ineludibile nella città, quella del Pibe de oro, le cui tracce sono rinvenibili in una teca in cui è conservato un ricciolo dei suoi capelli, esotico monumento da ammirare e pietra miliare del raccontare coinvolgente e fisico di Paolo Cresta, capace di trascinare lo spettatore in un affascinante viaggio nella complessa emotività di una città, la Napoli degli anni ottanta, nostalgicamente lontana, che però mantiene dei sotterranei legami con l’attuale sogno di rivivere quegli straordinari momenti di indimenticata gloria.

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Sabato 12 maggio 2018 ore 21 | Domenica 13 maggio 2018 ore 20

Gli amici se ne vanno
Le note ineguali di Umberto Bindi

Di Gianmarco Cesario / Antonio Mocciola

Con Massimo Masiello

Elaborazioni musicali di Letti Sfatti

Regia di Massimo Masiello

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Capostipite della canzone d’autore, appartenente alla cosiddetta “scuola genovese”, Umberto Bindi all’alba dei “favolosi” anni ’60 aveva già firmato numerosi successi (Il nostro concerto, Arrivederci), ma, pur essendo solo all’inizio di una sfolgorante e promettente carriera, ecco che improvvisamente qualcosa si inceppa nei meccanismi dello star system nostrano; la televisione gli sbarra le porte, la sua persona non è più gradita: colpevole la sua omosessualità mai rinnegata e la sua vita privata troppo fuori dagli schemi per un’Italia in cui il delitto d’onore era ancora quello che Germi definì “Divorzio all’italiana”. Purtroppo la sua carriera non si riprese più e l’ostracismo durò fino alla sua morte avvenuta nei primi anni del ventunesimo secolo. Attraverso le sue canzoni e la sua vita, si vuole raccontare un’emblematica storia di omofobia e razzismo, sperando che la vicenda umana ed artistica di Bindi resti solo un tragico episodio di un’Italia che non c’è più.

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