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Il Caos Teatro è un’associazione culturale nata nel 2016 con la precisa volontà di rispondere al fondamentale bisogno di bellezza di chi, scoraggiato da croniche e frustranti mancanze d’opportunità d’incontro, tende a mettere la sordina a questa fisiologica esigenza.



“Frammenti”



Sabato 16 novembre 2019 ore 20.30 | Domenica 17 novembre 2019 ore 19.00

Magnifico Visbaal Teatro / Presenta

CONCEDIMI DI DIVENTARE NIENTE

Di e con Peppe Fonzo

 

“C’è qualcuno in sala che potrebbe venire a prendermi?”

Una disperata preghiera del protagonista che dovrà essere accolta dal pubblico, testimone, confidente e carnefice di un percorso intimo e suggestivo, da più parti definito coraggioso. La cifra stilistica dello spettacolo è un continuo entrare ed uscire da registri conosciuti: la recitazione classica, quella grottesca, la narrazione, fino ad arrivare a momenti puramente performativi. Lo spettatore seguirà da vicinissimo l’attore per l’intera durata dello spettacolo, attore che, tra rivelazioni imbarazzanti, meschinerie, atti vili e compromessi, racconterà la sua esperienza in questo mondo, un fantastico zoo affascinante e crudele, spietato e tragicomico che si chiama teatro.



Sabato 14 dicembre 2019 ore 20.30 | Domenica 15 dicembre 2019 ore 19.00

UNO, NESSUNO E  CENTOMILA

Di Luigi Pirandello

Adattamento, interpretazione e regia di Paolo Cresta

Un uomo, un uomo qualunque come si definisce lui stesso, un giorno come un altro riceve un’osservazione da sua moglie: “Guardatelo bene il naso, ti pende verso destra”.  Questa semplice e, apparentemente, innocua frase trascina l’uomo, Vitangelo Moscarda, in abissi di riflessioni e considerazioni che gli scavano dentro. Inizia a ricercare dentro di sé, nelle persone intorno a lui, scoprendosi, tormentatamente, Uno, nessuno e centomila. Racconta la sua storia, e nel farlo si confida, si confessa, rivive il suo lancinante viaggio interiore, arrivando ad affermare che, oltre a tutto il resto, non ha più bisogno di un nome, perché i nomi convengono ai morti, a chi ha concluso. Lui è vivo, e non conclude. La vita non conclude, e non sa di nomi.



Sabato 18 gennaio 2020 ore 20.30 | Domenica 19 gennaio 2020 ore 19.00

Rena Libre / Presenta

THE INFLUENCER

Di Daniele Marino

Aiuto regia Tommaso Vitiello

Con Marco Montecatino, Antonella Liguoro, Daniele Marino

Oggi, sempre di più, facciamo esperienza delle cose attraverso il filtro di uno schermo. E’ ancora tracciabile un confine tangibile tra vita reale e vita virtuale? Chi sono i nuovi “eroi” di questo mondo dominato dalle rigide leggi del web marketing?  Un mondo in cui solo i numeri contano, le visualizzazioni, la maschera collaudata da dare in pasto ai follower. Il sogno di una carriera social del protagonista  si trasforma in qualcosa di sinistro, un ripetuto spot senza fine. Nulla eviterà lo schianto con la realtà e con il vero se stesso che lo attende.  Provando a rispondere a queste domande e a crearne di nuove, The influencer getta un amo nella miriade di contraddizioni che queste pratiche hanno creato, modificando inesorabilmente i nostri stili di vita.



Sabato 15 febbraio 2020 ore 20.30 | Domenica 16 febbraio 2020 ore 19.00

Mutamenti/Teatro Civico 14 / Presenta

DI UN ULISSE, DI UNA PENELOPE

Dal testo di Marilena Lucente

Trad. in napoletano Roberto Solofria

Con Roberto Solofria e Ilaria Delli Paoli

Regia Roberto Solofria

Cosa sarebbe il mondo senza i viaggi di Ulisse? Passione per la conoscenza, arguzia, compagni di avventure, notti a parlare con il cielo, la smania degli orizzonti, la nostalgia della casa; le emozioni di Ulisse sono così, grondanti di contraddizioni. Penelope, invece, con la sua attesa astuta, il coraggio della solitudine, l’inamovibilità dell’amore, ha dato forma a un modo di vivere l’amore. Cosa accade quando Ulisse raggiunge Itaca? Cosa succederà adesso che il desiderio infinito potrà placarsi? Il desiderio dell’uno e dell’altro, il desiderio dell’uno per l’altro. Quell’incontro in cui tutto sembra poter ricominciare, cambia Ulisse e Penelope come non era accaduto in venti anni. Domande furiose che nascono solo dall’amore. Quando si sta male per averlo perduto, quando si pensa di averlo ritrovato, e si teme e si  trema al pensiero del futuro.



Sabato 7 marzo  2020 ore 20.30 | Domenica 8 marzo 2020 ore 19.00

NEVROTIKA VOL. 7-8-9

Scritto e diretto da Fabiana Fazio

Con Fabiana Fazio, Valeria Frallicciardi, Giulia Musciacco

Aiuto regia Angela Carrano

Nevrotika vol.7-8-9 porta in scena vecchie e nuove patologie, collegate ad altri caratteri psicologici non ancora incontrati, fino ad ora, nell’ ironico viaggio delle tre protagoniste  all’interno del mondo della nevrosi.  In occasione di una nuova ricorrenza (dopo un funerale e una festa di compleanno dei precedenti due spettacoli) tre “nevrotike” entreranno a confronto. Attraverso momenti di relazione, dialoghi impossibili, colloqui solitari, soliloqui affollati, atipiche esercitazioni psico-fisiche e spazi dove anche il pubblico è in qualche modo chiamato in causa, come in un vero corso di formazione sul “come rendersi la vita impossibile” (parafrasando Watzlawick), si prova a fare un ulteriore passo in avanti verso un uso consapevole del potere autodistruttivo individuale, per sviluppare appieno la capacità di procurarsi disagio da soli.



Sabato 28 marzo 2020 ore 20.30 | Domenica 29 marzo 2020 ore 19.00

Vulìe Teatro / Presenta

MINE – CONFERENZA STANCA SUL MELODRAMMA AMOROSO

Con Michele Brasilio e Marina Cioppa

Regia Michele Brasilio

Drammaturgia Marina Cioppa

Si tratta di una conferenza stampa rivolta al pubblico, in cui si definisce il rapporto di coppia un melodramma inutile; il pathos è troppo anche nell’atto sessuale. I due mostreranno come senza amore la coppia possa esistere con individualità e unicità, soli valori fondamentali per l’essere umano. I due relatori proveranno a interpretare la nostra esperienza alla luce dei conflitti psichici che si originano sin dall’infanzia: l’origine delle nostre ansie, dei nostri disastri personali. Si mostra come la psiche della persona “normale” non sia poi così distante qualitativamente da quella del paziente psicotico; d’altronde è questo quello che ci insegna Ronald David Laing, padre dell’antipsichiatria, quando dice che “la vita è una malattia a trasmissione sessuale”.



Sabato 18 aprile 2020 ore 20.30 | Domenica 19 aprile 2020 ore 19.00

LA DONNA E IL MOBILE  (LADDOVE IL MOBILE È LUOMO)

Di e con Emanuele Tirelli

Suoni e musiche dal vivo di Ciro Staro

Il primo approccio di un uomo con una donna può avvenire in età molto giovane. Il primo approccio di un uomo con la lavatrice può anche non avvenire mai;  un’incapacità, che non dipende certo dalla genetica, ma dall’assoluzione sociale. E “femminile”, nell’immaginario, è considerato, a tutt’oggi, come un termine che smorza, diminuisce la sostanza, la forza e pure la virilità dell’uomo. È su queste temperature che si muove “La donna e il mobile (laddove il mobile è l’uomo)” di Emanuele Tirelli, che mischia aneddoti personali, eventi storici, novità e retrocessioni culturali sulla considerazione dell’uomo e della donna nella società italiana. Accanto a lui, in una performance rivolta direttamente al pubblico, il musicista elettronico Ciro Staro accompagna le parole, dialoga, si inserisce con suoni, composizioni e corbellerie musicali.



Sabato 9 maggio 2020 ore 20.30 | Domenica 10 maggio 2020 ore 19.00

ASPETTANDO CHE SPIOVA

Scritto e diretto da Gianluca dAgostino

Aiuto regia Rossella Amato

Con Luigi Credendino e Gianluca dAgostino

Un gioco di teatro nel teatro, utilizzato per analizzare il rapporto tra realtà e finzione e per approfondire la funzione del teatro e dell’arte in genere, ma anche per puntare una lente di ingrandimento sulla condizione psicologica in cui vivono molti attori e non solo ai giorni nostri. I piani tra realtà e finzione si fondono, si mescolano fino a sconfinare l’uno nell’altro e dove non si può più riconoscere il limite tra ciò che realmente è e ciò che non è reale, nasce lo spaesamento, l’irrazionalità che sfocia in pazzia. Al centro del palco c’è la trappola più subdola e insidiosa in cui possa cadere un attore: il rischio di essere risucchiato dal personaggio, di piombare nel vuoto della finzione, rimanendo incastrato nel ruolo che riveste.